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Dopo i
servizi dedicati nel luglio scorso alla scomparsa
di Emanuela Orlandi è pervenuta a "Chi l'ha
visto?" una telefonata anonima: "Riguardo al fatto
di Emanuela Orlandi, per trovare la soluzione del
caso, andate a vedere chi è sepolto nella cripta
della Basilica si Sant'Apollinare e del favore che
Renatino fece al cardinal Poletti,
all'epoca".
Dopo questa
segnalazione "Chi l’ha visto?" ha scoperto
importanti documenti riservati.
Nel centro
di Roma, nei pressi di piazza Navona, si trova la
basilica di Sant'Apollinare. Nella cripta, dove
riposano le spoglie di Papi, cardinali e martiri
cristiani, effettivamente c'è la tomba di Enrico
De Pedis, detto Renatino, uno dei capi più potenti
della banda della Magliana, assassinato il 2
febbraio 1990. Il 6 marzo seguente il rettore
della basilica, mons. Piero Vergari, ne ha
attestato con una lettera lo status di grande
benefattore: "Si attesta che il signor Enrico De
Pedis nato in Roma - Trastevere il 15/05/1954 e
deceduto in Roma il 2/2/1990, è stato un grande
benefattore dei poveri che frequentano la basilica
ed ha aiutato concretamente a tante iniziative di
bene che sono state patrocinate in questi ultimi
tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha
dato particolari contributi per aiutare i giovani,
interessandosi in particolare per la loro
formazione cristiana e umana".
Quattro
giorni dopo l'allora Vicario generale della
diocesi di Roma e presidente della Conferenza
Episcopale Italiana (CEI), il cardinale Ugo
Poletti, ha rilasciato il nulla osta alla
sepoltura di De Pedis all'interno di
sant'Apollinare. Il 24 aprile dello stesso anno la
salma di De Pedis è stata tumulata e le chiavi del
cancello sono state consegnate alla vedova.
Nel 1995 il
magistrato responsabile delle indagini sulla banda
della Magliana, dr. Andrea De Gasperis, venuto a
conoscenza di voci sul fatto, aveva incaricato la
Direzione Investigativa Antimafia di verificare.
Nell'estate del 1997 la notizia era apparsa sulle
pagine del quotidiano romano "Il Messaggero",
suscitando la protesta dei sindacati di Polizia e
una interrogazione parlamentare del gruppo della
Lega Nord. Nè il Vaticano nè l'Opus Dei, che nel
1992 aveva acquisito la struttura della basilica,
avevano accettato di risponderne alla magistratura
e tutto era caduto nel
dimenticatoio. |